ma cosa c’entrano Hannah di Girls con Lena Dunham?

Questo mese sulla copertina di Vogue America c’era lei, Lena Dunham, la Hannah di Girls – in versione patinata, stretta in un vestito nero, dietro di lei una vasca da bagno molto glamour, da dove s’intravedono un paio di gambe, forse di un morto. Solita foto stile Vogue – firmate dalla celeberrima Anna Leibovitz- dove tutti appaiono così belli e imbalsamati.

Al di là di questa personale opinione, non comprendo bene i motivi della bufera nata da questo servizio fotografico. Jezebel, un sito seguitissimo che si occupa fra le altre cose di denunciare la manipolazione del corpo femminile nei media,  si è ossessionato di fronte a questo servizio, mettendo in palio pure 10,000 dollari  a chi avesse fornito le foto prima dell’ alterazione digitale.

lena-dunham-vogue-jezebel-photoshop

A parte l’operazione di marketing che ha fatto impennare le visite al sito, la direttrice  di Jezebel Jessica Coen, nell’articolo dove vengono mostrate le foto del prima  e del dopo, si chiede come mai una donna come Lena Dunham – che ama celebrare il suo corpo fuori dai canoni della magrezza – abbia concesso alla rivista i ritocchi per renderla più accattivante e sinuosa (pur ammettendo che i ritocchi fossero proprio minimi, come potete vedere nell’immagine qua sopra).  Lena Dunham ha risposto  a questo articolo – e  a molti altri che l’accusano di incoerenza  – dicendo che Vogue è semplicemente un gioco, un bel sogno dove entrare per alcuni minuti per uscirne così come si è entrati (noi aggiungeremmo,  dai Lena con qualche soldo e un pò di bella pubblicità in piu’).

A parte queste botte e risposte, queste accuse e non accuse, mi chiedo prima di tutto cosa c’entrino Lena Dunham con Hannah, la persona che impersonifica in Girls. Penso che ormai fra finzione e realtà vi sia una gran confusione, o forse c’è sempre stata, se pensiamo alle milione di lettere inviate a un certo Sherlock Holmes nei tempi che furono.  Quando a  Hannah le chiedono il perché non ha  mai cercato di levarsi quei chili di troppo, leri risponde “I decided I’d have some other concerns in my life, okay?”.  Illuminante risposta per dire quanto la vita sia breve e proprio l’ossessione corpo possa non essere una di quelle occupazioni a cui dare troppe attenzioni. Hannah in Girls è bellissima perché vive la sua fisictà  tonda con naturalezza, ci scherza su, se ne frega, e proprio pare avere altre preoccupazioni nella vita, come scrivere, lavorare, uscire con gli amici e  con le sue arguzie dissacranti, anche sul mondo dei media. Ma è Hannah – un personaggio.

Lena Dunham è una persona reale che ha deciso, in un certo senso, di fare qualcosa non realmente coerente con il messaggio che dà nel suo serial.  I media han cercato di fare di Lena Dunham un esempio, stereotipandola nella grassoccia pronta a dissacrare il mondo finto dei media, l’han voluta far divenire la paladina di un altro modo di essere che non fosse a base di Kate Moss e carote a colazione. Un modello.  Lena Duham ha semplicemente deciso di non essere Giovanna d’Arco e di non essere il modello di nulla.

Noi godiamoci Girls, e quando Anna Wintour ci verrà a chiedere di fare un servizio per Vogue, sarà la nostra occasione per dire “Oh Anna, thanks!  but please no Photoshop otherwise I don’t shoot!!”.

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