Il velo come simbolo femminista contro la mercificazione del corpo femminile? Quando il femminismo diventa moralista, anche qua in Gran Bretagna.

di Anna Vallarino

La giovane musulmana Hannah Yusulf in un video per il The Guardian  – pubblicato anche dall’Internazionale  – spiega che il suo velo hijab non è come molti son portati a pensare un simbolo di oppressione ma bensì un simbolo di liberazione. Afferma che il suo velo è una forma di resistenza verso la sessualizzazione e mercificazione del corpo femminile nei nostri media e nella società occidentale.

No, grazie. Non ho bisogno del tuo hijab per essere libera. Io lo sono già. Noi donne nel mondo occidentale lo siamo già. Ci son ancora delle battaglie, ma quelle son l’aborto, le leggi che tutelino le gravidanze e il lavoro per esempio, non di certo campagne anti tette negli spot. (Non bannare, ma educare).punk-is-not-ded E per quanto la nostra società sia porca, sessista, capitalista, consumista, e per quanto vi sia ancora del sessismo  IO SONO LIBERA, e sono libera di scegliere di fare ciò che voglio con il mio corpo, e se questo per molte donne significa posare per una pubblicità nude e con la banana in mano, va bene anche quello.

Se il tuo velo è femminista, allora il tuo femminismo è un femminismo moralista che non punta alla libertà delle donne ma alla loro vestizione/negazione come forma di essere. In questo modo ti confermi apparenza, in questo modo ti confermi oggetto sessuale. Negandoti ribadisci ancor di più la tua sessualizzazione. Dai ancora più voce alla differenza che c’è fra te e un uomo.

Allora anche gli uomini dovrebbero coprirsi? Non c’è la mercificazione anche del loro corpo nelle pubblicità, nei magazine, nei film?

Tu sei libera di mettere il tuo velo, io di andare in giro in shorts e truccata.  Siamo nate in Europa e viviamo a Londra. Siamo libere  di fare ciò che vogliamo e di mettere quello che vogliamo e proprio questa societa’ capitalista e consumista ci ha dato questa libertà. Non possiamo dimenticarlo. Quotation-Ayaan-Hirsi-Ali-injustice-silence-Meetville-Quotes-109556

Metti il velo, anche se nel mio intimo non lo approvo, perchè  son allergica a qualsiasi divisa, come non approvo che per vendere un gelato si mostrino le natiche di una sedicente signora, e proprio per questo evito quanto posso la tv e i magazine dozzinali.

Inoltre, cara Hannah, le riviste che mostri nel video, son riviste dozzinali che si trovano sul mercato. Uno decide di comprarle. Le pubblicità? Cosa dovremmo fare? Censurare?

Credo che vi sian problemi ben più profondi, e questioni ben più drammatiche che due tette in uno spot.

Fai quello che vuoi.

Ma ti prego non dividiamo le donne fra sante (quelle con il velo) e puttane (quelle nude che si offrono). Questa è una vecchia storia, che puzza tanto di tempi che furono, e hanno tutto meno che il sapore della libertà.

Ecco i link: http://www.internazionale.it/video/2015/07/15/il-mio-velo-e-femminista http://www.theguardian.com/commentisfree/video/2015/jun/24/hijab-not-oppression-feminist-statement-video

PS E poi, perchè diavolo si sta diffondendo questo femminismo moralista nel mondo occidentale? Non ci son battaglie molto più importanti? Non ci son battaglie più importanti nel mondo? Pensiamo alla situazione della donna in molti dei paesi arabi, dove lo si voglia o no, le donne hanno un posto in un ultima fila nei diritti, dove esser donna è un’onta, dove non si è neanche libere di guidare, a volte neanche di ridere. Va da loro a spiegare il tuo velo femminista.

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