Londra dà tanto ma tanto prende (sicuramente meglio che vivere in un limbo di inettitudine)

Ho cambiato lavoro e casa editrice.

Una cosa bella del mio nuovo ufficio:  mangio la mia scatola del pranzo (ovvero lunch box) davanti all’uovo di Jeff Koons  e faccio la pipi’ vicino alla Mappa del Mondo di Boetti. I miei colleghi non sembrano così impressionati di lavorare in un edificio che contiene 200 opere d’arte contemporanea. Io ne ho parlato ininterrottamente per 3 giorni. I nostri uffici son nel palazzo di Monsoon, una marca British di vestiti (orribili). Il fondatore di Monsoon Peter Simon ha iniziato la sua  collezione di arte contemporanea nel 2000 (esposta tutta in sede) forse inconsciamente anche per scusarsi dello scempio che affligge ai look, già non sempre proponibili, delle mademoiselle inglesi e non.

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Kimsooja: Cities on the Move – 11633 Miles of Bottari Truck.

Una brutta cosa: son vicinissima a uno dei centri commerciali più grandi di Londra, ovvero Westfield. I centri commerciali non mi piacciono, ma i vestiti sì. E son pronta anche eroicamente a valicare tutta l’ala di un centro commerciale per raggiungere la tuta dei miei sogni. E poi, esci dall’ufficio dopo una giornata di lavoro faticosa, e piove ( e ultimamente piove molto spesso), e cosa fai?  Non dai sfogo al lato più basso e consumista compiacendoti di un acquisto completamente inutile?

Mi sorprende vedere fiumane di persone a bere e mangiare dentro il centro commerciale. Esci dall’ufficio e ti chiudi nel centro commerciale a fare due passi e a mangiare un hamburger ? Io lo chiamo masochismo.

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Ecc Ecco dove mangio. Ogni giorno (da segnalare le orribili sedie-poltrone).  Carsten Höller: Mirror Carousel, 2005

Tutto per dire, Londra dà tanto, ma tanto prende (sicuramente meglio che un limbo di inettitudine, almeno qua vi è uno scambio). Dà energia ma te ne prende al cubo fra lavoro, distanze, metro stracolme, deadline, spintonate da sconosciuti (che mentre ti spintonano ti dicono SORRY).

Dà un lavoro e soldi ma fra casa, mezzi, cibo, uscite, casa, casa, e varie dipendenze per riprendersi, riprende.

Dà entusiasmo e non puoi che rimanere entusiasta.

A Londra non ti puoi fermare, qualsiasi cosa tu voglia fare. C’è gente che fa jogging anche alle 4 del mattino ( e mi chiedo sempre si sarà appena alzato o starà per andare a dormire?).

Comunque, rimane un fatto. London, I love you.

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